| Kommentar | Tutto giusto e conforme alle grammatiche, caro Bernd, e mi dispiace che il tuo amico si sia/è incazzato con te! :) Ammesso e non concesso che "non so CHE.." e "non so SE..." abbiano la stessa valenza semantica....ne dubito fortemente! La regola è valida per le oggettive (con lo stesso soggetto della principale!, dove è consigliabile usare le forme implicite con l'infinito: "so di aver ragione" invece di "so che ho ragione". "non so se" introduce, a mio avviso, un'interrogativa indiretta! ".. il mio amico vorrebbe sapere come voi (che non conoscete quella regola).." Ma dai, scherzi? ;) Qui puoi leggere qualche riga, estratta dalla "Grande grammatica italiana di consultazione", Vol.2,pag.433, 3.1.1.1.3,:
"3.1.1.1.3 "non sapere se p ma credere /supporre che p" Qui ci si trova già nell'ambito positivo della scala epistemica. Non si è infatti sicuri che il contenuto della frase dipendente corrisponda alla realtà, però si ritiene che ciò sia almeno possibile o addirittura probabile. Se dopo questi verbi si sceglie il congiuntivo, ciò è a ricondurre proprio alla circostanza che il contenuto della frase dipendente non viene comunicato apertamente come un fatto, bensì, mediante il predicativo sovraordinato, posto nella sfera del credere o della rappresentazione soggettiva. Solo per questa sfera è affermata la validità della frase dipendente." Continuiamo a discuterci......
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