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    Italienisch gesucht

    Viel Zeit und noch mehr Lust....

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    Viel Zeit und noch mehr Lust....

    Quellen
    Italia, uno stato canaglia?
    Minaccia Roberto Saviano: L'autore del libro sulla mafia „Gomorrha“ ha paura per la propria vita. E questo nell'Italia del 2008: Una nazione si rassegna.
    Ulrich Ladurner, Die Zeit, Deutschland

    Roberto Saviano è oggi lo scrittore più famoso d'Italia. Il suo libro Gomorrha che parla della Camorra napolitana è stato venduto 1.2 millioni di volte nella sua patria – adesso la Camorra ha minacciato di ucciderlo entro natale. Almeno così ha affermato un camorrista penitente. Dopo questo Saviano ha dichiarato pubblicamente che considera di lasciare l'Italia.
    Che stato è, si deve chiedere, che non riesce a proteggere veramente il suo scrittore più famoso? Tanti italiani risponderebbero: quale stato? Mica esiste, almeno non come costruzione che serve il cittadino.
    Dalla Campania, il quale destino Saviano descrive così fortemente, lo stato si è già ritirato. Naturalmente dopo le minacce tutti i politici si sono solidarizzati con Saviano, più di 100 mila cittadini hanno firmato una dichiarazione di solidarietà, molti premi nobel italiani hanno pubblicato una petizione e anche la polizia si è messa al lavoro. Ha arrestato più di 120 camorristi sospettati. Ma questa improvvisa attività dello stato fa crescere il sospetto degli italiani. Loro hanno già visto tante volte che tutto torna al solito passo sanguinoso quando vengono spenti i spot. Anche la Camorra sa questo. Ai cittadini manca la fiducia.
    In realtà lo stato italiano non è nemmeno presente nel resto d'Italia. Semmai lui affronta i cittadini come l'esattore delle tasse senza pietà che serve solo alla voracità di una casta politica insaziabile. L'anno scorso il giornalista Gian Antonio Stella ha pubblicato un libro con il titolo La Casta – nel quale descrive i privilegi incredibili die politici. La Casta è il ritratto degli intoccabili. Anche questo libro ha trovato centinaia di migliaia di lettori.

    La miseria allora è evidente. E non è che gli italiani non facessero niente contro di lei. Loro cercano una via di scampo làddove in una democrazia di solito si cerca: nel bossolo. Loro hanno dato a Silvio Berlusconi una maggioranza solida. Lui doveva finalmente mettere in ordine il male. Ovviamente lui è tutt'altro che la personificazione del servitore dello stato; lui è un disprezzante dello stato che sa come pappare con la protezione dello stato. Con lui hanno fatto del lupo il pastore.

    L'appello di Saviano deve essere visto come un segno per il degrado progressivo dell'autorità dello stato. Il governo Berlusconi però non fa niente per fermarlo e invece lo sollecita.
    Berlusconi aggira le istituzioni dello stato, le svuota e le discredita pubblicamente. Legendari sono le sue tirate contro la presunta giustizia comunista e contro l'inefficienza del parlamento. Ma ci sono tanti ragioni per la lamentela e molta necessità per riforme – ma Berlusconi fa obsolete le istituzioni attraverso il suo stile di governo autoritario e avrà sicuramente l'applauso del suo popolo. Stanco si abbandona ai suoni della sirena di Berlusconi. La domanda è: dove porta questo seduttore?
    Probabilmente nemmeno lui lo sa ma i suoi istinti sono chiari. Lui è contro tutto che sta nel mezzo tra lui e la sua intenzione, contro tutto che è lento, faticoso e differenziato. Lui vuole l'accelerazione. Quello che la blocca deve essere spazzato da una tempesta. La dissoluzione è il concetto chiave. Nel risultato troviamo una figura che assomiglia meno ad uno stato che ad una terra di nessuno, popolata da personaggi inquietanti che possono svolgere il loro mestiere orrido senza che qualcuno disturba. Alcuni si sono messi all'opera già anni fa come i rassisti della Lega Nord, i fascisti ostinati oppure i mafiosi ghiotti di omicidi. Quelli c'erano sempre si potrebbe dire. L'Italia ce la fa, questo appartiene ai contraddizioni del bel paese. È vero però mai erano i figuri così vicino alla loro mira.
    Oggi l'Italia è un paese in cui il portiere di AC Milan può dire in un'intervista: „Sono fascista!“ senza che lui dovrebbe temere le conseguenze di questo; oggi l'Italia è un paese in cui membri del governo stilizzano gli ultimi fedeli di Mussolini come i difensori dei valori occidentali; oggi l'Italia è un paese in cui membri dei partiti al governo possono dire cose razziste senza punizione; e oggi l'Italia è un paese in cui succedono pogromi contro i rom senza che questo scatta grandi protesti; e è un paese in cui la Camorra può forzare uno scrittore ad emigrare.
    Lo stato come domatore degli istinti bassi dell'uomo si è dimesso. La disperazione di Saviano si deve vedere di fronte a tutto questo. La bella Italia è diventata brutta.

    http://www.zeit.de/2008/44/Saviano-Mafia-Droh...


    Kommentar
    wenn jemand die beiden hat, könnte er/sie dann vielleicht mal kurz drüber lesen ob meine übersetzung zu holprig geworden ist oder ob das so geht? ich kann leider nur virtuellen applaus und dank versprechen.
    Verfasserwodenn (466716) 29 Okt. 08, 21:55
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    Hallo wodenn,
    nichts ist zu holprig, wenn es um Italien geht :-(
    Deine italienische Version ist gut und ich würde sie nicht ändern - außer vielleicht hier und da ein paar Kleinigkeiten, die eher den Korrekturleser als den Schreiber betreffen.
    Sag mal, ob du sowas gerne hättest :-)
    #1VerfasserChiron (241283) 30 Okt. 08, 08:57
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    Hi, Dein Italienisch ist viel besser als meins, darum sind die folgenden entweder nur Flüchtigkeitsfehler oder ich liege daneben. Die fetten Worte sind meine Änderun gsvorschläge.

    Roberto Saviano è oggi lo scrittore più famoso d'Italia. Il suo libro Gomorrha che parla della Camorra napolitana è stato venduto 1.2 millioni di volte nella sua patria – adesso la Camorra ha minacciato di ucciderlo entro natale. Almeno così ha affermato un camorrista penitente. Dopo questo Saviano ha dichiarato pubblicamente che considera di lasciare l'Italia.
    Che stato è, si deve chiedere, che non riesce a proteggere veramente il suo scrittore più famoso? Tanti italiani risponderebbero: quale stato? Mica esiste, almeno non come costruzione che serve il cittadino.
    Dalla Campania, il quale destino Saviano descrive così fortemente, lo stato si è già ritirato. Naturalmente dopo le minacce tutti i politici si sono solidarizzati con Saviano, più di 100 mila cittadini hanno firmato una dichiarazione di solidarietà, molti premi premiati nobel italiani hanno pubblicato una petizione e anche la polizia si è messa al lavoro. Ha arrestato più di 120 camorristi sospettati. Ma questa improvvisa attività dello stato fa crescere il sospetto degli italiani. Loro hanno già visto tante volte che tutto torna al solito passo sanguinoso quando vengono spenti i spot. Anche la Camorra sa questo. Ai cittadini manca la fiducia.
    In realtà lo stato italiano non è nemmeno presente nel resto d'Italia. Semmai lui affronta i cittadini come l'esattore delle tasse senza pietà che serve solo alla voracità di una casta politica insaziabile. L'anno scorso il giornalista Gian Antonio Stella ha pubblicato un libro con il titolo La Casta – nel quale descrive i privilegi incredibili die dei politici. La Casta è il ritratto degli intoccabili. Anche questo libro ha trovato centinaia di migliaia di lettori.

    La miseria allora è evidente. E non è che gli italiani non facessero niente contro di lei. Loro cercano una via di scampo làddove in una democrazia di solito si cerca: nel bossolo. Loro hanno dato a Silvio Berlusconi una maggioranza solida. Lui doveva finalmente mettere in ordine il male. Ovviamente lui è tutt'altro che la personificazione del servitore dello stato; lui è un disprezzante dello stato che sa come pappare con la protezione dello stato. Con lui hanno fatto del lupo il pastore.

    L'appello di Saviano deve essere visto come un segno per il degrado progressivo dell'autorità dello stato. Il governo Berlusconi però non fa niente per fermarlo e invece lo sollecita.
    Berlusconi aggira le istituzioni dello stato, le svuota e le discredita pubblicamente. Legendari sono le sue tirate contro la presunta giustizia comunista e contro l'inefficienza del parlamento. Ma ci sono tanti ragioni per la lamentela e molta necessità per riforme – ma Berlusconi fa obsolete le istituzioni attraverso il suo stile di governo autoritario e avrà sicuramente l'applauso del suo popolo. Stanco si abbandona ai suoni della sirena di Berlusconi. La domanda è: dove porta questo seduttore?
    Probabilmente nemmeno lui lo sa ma i suoi istinti sono chiari. Lui è contro tutto che sta nel mezzo tra lui e la sua intenzione, contro tutto che è lento, faticoso e differenziato. Lui vuole l'accelerazione. Quello che la blocca deve essere spazzato da una tempesta. La dissoluzione è il concetto chiave. Nel risultato troviamo una figura che assomiglia meno ad uno stato che ad una terra di nessuno, popolata da personaggi inquietanti che possono svolgere il loro mestiere orrido senza che qualcuno disturba disturbi. Alcuni si sono messi all'opera già anni fa come i rassisti razzisti della Lega Nord, i fascisti ostinati oppure i mafiosi ghiotti di omicidi. Quelli c'erano sempre si potrebbe dire. L'Italia ce la fa, questo appartiene ai contraddizioni del bel paese. È vero però mai erano i figuri così vicino alla loro mira.
    Oggi l'Italia è un paese in cui il portiere di AC Milan può dire in un'intervista: „Sono fascista!“ senza che lui dovrebbe temere le conseguenze di questo; oggi l'Italia è un paese in cui membri del governo stilizzano gli ultimi fedeli di Mussolini come i difensori dei valori occidentali; oggi l'Italia è un paese in cui membri dei partiti al governo possono dire cose razziste senza punizione; e oggi l'Italia è un paese in cui succedono pogromi contro i rom senza che questo scatta scatti grandi protesti; e è un paese in cui la Camorra può forzare uno scrittore ad emigrare.
    Lo stato come domatore degli istinti bassi dell'uomo si è dimesso. La disperazione di Saviano si deve vedere di fronte a tutto questo. La bella Italia è diventata brutta.
    #2VerfasserEl Buitre (266981) 30 Okt. 08, 09:42
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    Sorry Avvoltoio, über "premiati nobel" kann ich dir nicht zustimmen. Grammatikalisch passt es vielleicht besser aber dem Ohr klingt es etwas falsch. Was man hört ist eigentlich "ho sentito la conferenza di un premio Nobel", egal ob der Mensch eher als der Preis gemeint wird.
    #3VerfasserChiron (241283) 30 Okt. 08, 09:50
    Kommentar
    Roberto Saviano è oggi lo scrittore più famoso d'Italia. Il suo libro Gomorrha che parla della Camorra napoletana ha venduto 1.2 millioni di copie nella sua patria – adesso la Camorra ha minacciato di ucciderlo entro Natale. Almeno così ha affermato un camorrista pentito. Dopo questo Saviano ha dichiarato pubblicamente che sta considerando di lasciare l'Italia.
    Che stato è, ci si deve chiedere, unso stato che non riesce a proteggere veramente il suo scrittore più famoso? Tanti italiani risponderebbero: quale stato? Non esiste, almeno non come istituzione ai servizi del cittadino.
    Dalla Campania, il destino della quale Saviano descrive così intensamente, lo stato si è già ritirato. Naturalmente dopo le minacce tutti i politici hanno espresso solidarietà per Saviano, più di 100 mila cittadini hanno firmato una dichiarazione di solidarietà, molti premi nobel italiani hanno pubblicato una petizione ed anche la polizia si è messa al lavoro. Ha arrestato più di 120 sospettati camorristi. Ma questa improvvisa attività dello stato fa crescere il sospetto degli italiani che hanno già visto tante volte che tutto torna al solito passo sanguinoso quando vengono spenti i spot ? (übrigens gli spot). Anche la Camorra sa questo. Ai cittadini manca la fiducia.
    In realtà lo stato italiano non è nemmeno presente nel resto d'Italia. Semmai esso tratta i cittadini come l'impietoso esattore delle tasse, al solo servizio della voracità di una casta politica insaziabile. L'anno scorso il giornalista Gian Antonio Stella ha pubblicato un libro con il titolo La Casta – nel quale descrive i privilegi incredibili die politici. La Casta è il ritratto degli intoccabili. Anche questo libro ha trovato centinaia di migliaia di lettori.

    La miseria allora è evidente. E non è che gli italiani non facessero niente contro di essa. Essi cercano una via di scampo laddove oder là dove aber nicht làddove di solito viene cercata in una democrazia: nel bossolo. Essi hanno dato a Silvio Berlusconi una maggioranza solida. Quest'ultimo doveva finalmente sconfiggere il male. Ovviamente egli è tutt'altro che la personificazione del servitore dello stato; ne è invece sprezzante e sa come pappare ? (sehr ugs. !) approfittare della situazione a proprio vantaggio con la protezione dello stato stesso. Con lui hanno fatto del lupo il pastore.

    ...leider nur zur Hälfte...bitte beachte, dass (wie auf Deutsch) die schriftliche Sprache auf Italiensch von der muündlichen Sprache sehr verschieden ist !
    #4Verfasserein_Römer30 Okt. 08, 10:30
    Kommentar
    Natürlich ist es:

    unso stato -> uno stato
    die politici -> dei politici

    Bitte entschuldige !
    #5Verfasserein_Römer30 Okt. 08, 10:35
    Kommentar
    @Chiron re Premio Nobel:

    Ah - wusste ich nicht. Dann nehme ich meinen diesbezüglichn Verbesserungsvorschlag mit Bedauern zurück, setze mich wieder auf meinen Ast und warten, bis ein verendendes Gnu des Wegs kommt.
    #6VerfasserEl Buitre (266981) 30 Okt. 08, 10:42
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    "molti premi nobel italiani" ist korrekt - bitte glaubt ihr mir...
    Leider ist "molti premiati nobel italiani " nicht (auch beim Schreiben) idiomatisch

    Man sagt
    "il prof. xy è stato premiato col premio Nobel"
    aber nicht
    "i premiati nobel in Fisica italian" sondern "i premi nobel in Fisica italiani" mit Bezug auf die Personen. Nur idiomatisch...

    Auch
    ...svolgere il loro mestiere orrido senza che qualcuno disturba ... -> svolgere il loro orrendo mestiere ("orrendo" hier und nicht "orrido"; der Adj. befindet sich hier vor dem Namen, weil man in diesen Gelegenheiten auf diese Art schreibt...) senza che qualcuno li disturbi

    ...succedono pogromi contro i rom senza che questo scatta grandi protesti...-> vi sono (succedono geht gut aber es klingt nicht am besten...ich weiss nicht...) pogrom contro i rom senza che questo faccia scattare grandi proteste (vielleicht idiomatischer und eleganter: senza che questo susciti alcuna protesta)
    #7Verfasserein_Römer30 Okt. 08, 11:42
    Kommentar
    super, vielen dank an alle! und applaus natürlich!! hab italienisch leider nur "auf der straße" gelernt, weshalb konjunktive und einige satzkonstruktionen nicht zu meinen sprachfähigkeiten gehören.
    #8Verfasserwodenn (466716) 30 Okt. 08, 12:37
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    und äh, wie ich jetzt noch mal sehe, auch nicht die schriftsprache. danke römer!
    #9Verfasserwodenn (466716) 30 Okt. 08, 12:48
    Vorschlaggern geschehen !
    Kommentar
    Leider könnte ich einen Blick auf die zweitere Hälfte nicht werfen....es tut mir leid !
    #10Verfasserein_Römer30 Okt. 08, 13:28
    Kommentar
    @ 1Römer: "molti premi nobel italiani" ist korrekt - bitte glaubt ihr mir...


    Jaja, wir glauben Dir ja.
    #11VerfasserEl Buitre (266981) 30 Okt. 08, 14:37
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    Leggendo articoli di questo tipo rimango molto amareggiato, perché la stampa purtroppo molto spesso non rispecchia la realtà.
    Permettetemi come Italiano di esprimere alcune considerazioni ….

    “Il precedente governo Prodi, tanto amato dalla stampa estera e da quella italiana di sinistra, durante il suo governo non ha fatto altro che peggiorare la situazione economica e sociale in Italia, curando come tutti i politici, esclusivamente i propri interessi personali ed introducendo moltissime tasse come soluzione ai problemi; ma di questo, nessun giornale ne ha parlato e agli occhi dell’EU è ancora una persona rispettabile e stimata. Molti giornali, evidentemente pilotati da qualche corrente politica, continuano ad attaccare Berlusconi, che invece si dimostra attualmente l’unica persona in grado di avere esperienza e capacità per risollevare il paese. Ad esempio in un momento di crisi internazionale e difficile come in questo periodo ha dimostrato grande professionalità; la sinistra ha optato per una manifestazione in piazza contro il governo, invece di essere di supporto come negli altri paesi.

    Per quanto riguarda il razzismo: come la pensereste se una persona ubriaca e senza patente di guida investisse ed uccidesse uno dei vostri familiari ? Se i vostri vicini di casa invece di utilizzare la toilette facessero i loro bisogni all’aperto ? Se accendessero fuochi sprigionando fumo tossico per estrarne materie prime (es. rame o ferro) ? Se vendessero droga o sfruttassero ragazze ? Se vivessero rubando e non lavorando, cosa pensereste ? Ebbene questa è in breve la “realtà” di alcune comunità extracomunitarie e nomadi (rom) in Italia. Preferiscono mandare i loro figli a rubare o chiedere l’elemosina invece di andare a scuola (come la legge prevede a tutela di tutti i minori Italiani e non) e se la polizia ritiene opportuno prendere le impronte digitali per controllare i minorenni che non vanno a scuola, per l’EU questo è razzismo e discriminazione. Se un “ospite” non vuole accettare le regole del paese in cui si trova, nemmeno quelle di normale convivenza, questo è razzismo o inciviltà ?

    Riguardo lo scrittore così famoso in questo momento, se invece di cercare soldi e successo, avesse collaborato in segreto con la polizia, non si troverebbe in questa situazione.

    Entschuldigung, war nur aus Italienisch :-)
    #12VerfasserFranco75 (464152) 30 Okt. 08, 17:21
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    In sintesi:
    - Berlusconi è santo, lungimirante e buono. Chi gli è contro è comunista, giudice o procuratore; insomma, chi non è con lui è un c*****e (vedi un suo slogan in piazza!)! Proteste in piazza sono puro anarchismo, meglio proibirle! Tutti i media sono contro di lui, poverino!
    - Razzismo è comprensibile e scusabile, quei soggetti sono tutti criminali. Noi italiani beviamo alcol ma non uccidiamo nessuno. I Rom sono gli inquinanti, mica la camorra. Italiani magnaccia e spacciatori di droghe? Macché, siamo brava gente, noi!
    - E Saviano? Più macchiavellico di così! Soldi a palate e bodyguards gratis!
    È meglio cambiar programma ;(
    #13Verfasserun c********e30 Okt. 08, 17:57
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    Franco75, permettimi un breve attimo di serietà, stavolta anch'io in italiano.
    L'onorevole Berlusconi, oltre ad avere dei sospesi piuttosto pesanti con la giustizia, alcuni dei quali passati in giudicato e al momento tenuti a bada dall'immunità parlamentare, obiettivamente (conti alla mano) non ha mai dato gran buona prova di sé. Che al momento sia il meno peggio disponibile è anche possibile (pur se alquanto triste), ma ciò non ne fa né un galantuomo, né un economista, né uno statista.
    Sorry, forse è meglio che parliamo del tempo...
    #14VerfasserChiron (241283) 30 Okt. 08, 18:16
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    Danke Franko75 für deinen Beitrag #12: ihn find ich sehr gut und gleichmütig.
    Wenn ich diesen Post gelesen habe, hab ich mir da sofort gedacht dass dieser Artikel viel zu negativ Italien und den Italienern gegenüber ist. Ergo: er wurde unbedingt von einem Italiener geschrieben. Keine Frage. Hab deshalb dem Link gefolgen und den Namen des Autors rausgefunden: Ulrich Ladurner. AHA! Da hatte ich Recht: er ist schon Italiener, da Ladurner = Südtiroler.

    1. Il Berlusconi è sato votato dal popolo Italiano in elezioni libere.
    2. Il Prodi piace cosí tanto alla stampa estera perchè al contrario del Berlusconi è un essere privo di qualsiasi orgoglio: quando gli "euroliberals" attaccano l'Italia, il Berlusconi risponde per le rime e li mette al loro posto; il Prodi china la testa e dice: "È vero siamo Italiani e siamo inferiori: che bello sarebbe se potessimo essere superiori, onesti, intelligenti, etc. come voi Tedeschi, Olandesi, Inglesi, etc."
    3. Il Prodi è sempre stato un democristiano DOC: come fa ad essere il candidato della sinistra????? Come candidato della sinistra il Prodi è una farsa!
    4. Il Prodi è un omettino macchiettistico, stereotipicamente Italiano e sottomesso: è chiaro che piaccia alla stampa straniera!
    5. "I Razzisti della Lega Nord" è una frase ridicola e priva di fondamento: è possibile che al Norditalia ci siano intere province dove la maggioranza assoluta della gente è razzista?
    6. Che questo Abbiati si definisca fascista non mi sorprende: è piuttosto comune in quegli ambienti e negare che in Italia ci siano un sacco di fascisti sarebbe ridicolo: senza il fascismo non ci sarebbe l'Italia. L'Italia è un esperimento originato dal Romanticismo; e il Romanticismo ha avuto la sua realizzazione totale nel fascismo. Ergo: l'Italia è un prodotto del pensiero fascista.


    #15VerfasserFujiApple (250126) 30 Okt. 08, 18:24
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    Ho dimenticato il punto più importante:
    il Berlusconi può anche essere non il meglio che ci sia, ma purtroppo, al momento, in Italia non c'è alternativa migliore.
    #16VerfasserFujiApple (250126) 30 Okt. 08, 18:25
    Quellen
    "... il Romanticismo ha avuto la sua realizzazione totale nel fascismo."
    Kommentar
    Visto che effetti storici ha provocato il buon Platone? ;)
    E adesso ci accontentiamo dei sofisti (advocati et politici), la cui "statura" si basa prevalentemente sulla distanza fra il bordo superiore e quello inferiore dei tacchi delle scarpe!
    Chiudo qui, mi sia concesso!
    #17VerfasserDante30 Okt. 08, 19:59
    Kommentar
    Con il mio intervento non volevo elogiare troppo Berlusconi, concordo in pieno con Fuji nella #16 qualcuno bisogna sceglierlo. Volevo solo sottolineare che la stampa è totalmente inaffidabile e che occorre ragionare con la propria testa.
    Non volevo inoltre esprimere nessuna opinione riguardo l’ottimo lavoro di traduzione dell’articolo fatto da wodenn ;-)
    #18VerfasserFranco75 (464152) 30 Okt. 08, 20:34
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    beh frank, mi rende proprio triste che gli italiani abbiano un tale odio per i rom. per caso io sono sintinza tedesca e ho studiato un anno a roma e son rimasta veramente male per l'ostilità degli italiani quando gli dici che sei rom (o sinto). e non capisco perché così tanti italiani pensino che alla base della cultura rom sta la delinquenza, lo sfruttamento dei bambini e delle donne e cose del genere per me assurde. forse hai una spiegazione tu. comunque mi interessano le opinioni italiane su di questo articolo e finora ho sentito solo una per questo grazie. buona serata a tutti.
    #19Verfasserwodenn (466716) 30 Okt. 08, 20:37
    Kommentar
    Gli Italiani non odiano i rom odiano solo le persone cattive, e ti capisco molto bene wodenn; anch’io molto spesso mi sento ripete le stesse cose su cosa ne pensano gli altri e per cosa siamo più famosi noi Italiani nel mondo! Conosco molte persone rom che si sono integrate perfettamente nella società Italiana, ma Roma come molte altre grandi città vive anche situazioni estreme, dove le cose che hai descritto purtroppo in alcuni casi esistono. Spero che almeno concorderai che il discorso delle impronte è a favore dell’educazione dei bambini rom, che un giorno magari potranno andare a studiare anche all'estero come hai fatto tu, ma che purtroppo al momento non sono stati così fortunati.
    #20VerfasserFranco75 (464152) 30 Okt. 08, 21:32
    Kommentar
    mi sono accorta solo adesso che ho scritto frank, mi dispiace, volevo dire franco. comunque questa vicenda delle impronte digitali... è una situazione molto più complessa di quella di semplicemente mandare i bimbi rom a scuola. i rom che vedete in italia vivono nel modo tradizionale rom nel senso nomade. e da quello che ho capito io vogliono continuare a vivere in quel modo soprattutto per conservare i vecchi tradizioni. e la scuola come istituzione non è una tradizione rom ma una delle società sedentarizzate. cosicchè come il materialismo è una tradizione della società di maggioranza. avere un'educazione "ufficiale" per alcuni rom non ha nessun valore perché i valori sono completamente diversi e anche gli obiettivi che si spera di ottenere dalla vita. il dilemma fondamentale è o rispetti questa cultura e questo modo di vivere così diverso con tutte le conseguenze o imponi i valori della società sedentarizzata cosicchè i bimbi rom hanno la possibilità di "sfuggire" dalla vita del campo per poi avere un'educazione/carriera ecc. alla fine la scelta dovrebbero avere i bimbi ma non puoi chiedere ad un bambino di sei anni di fare una scelta del genere. allora cosa fai? quale cultura rispetti? quale vale di più?
    #21Verfasserwodenn (466716) 30 Okt. 08, 22:06
    Kommentar
    @Dante
    Meglio fermarsi qua, hai ragione! A difesa del "cavagliere" si può però dire che lui, portanto i tacchi, ha una "statura" politica è lievemente più elevata di altri... *lach*

    @wodenn & Franco75
    Per favore tenete in considerazione che la colpa non è solo di chi fa fatica a, o sceglie di non, integrarasi, e di chi appare od è razista: la colpa è sopra tutto di ammnistratori politici che non vedono più in lá del loro naso e non si curano di fornire ai nuovi immigrati i mezzi necessari per capire la cultura locale ed integrarsi.
    #22VerfasserFujiApple (250126) 30 Okt. 08, 22:16
    Kommentar
    non volevo colpevolizzare nessuno. penso veramente che sia una questione etica abbastanza complessa e le risposte a questa domanda saranno difficile a trovare se si vuole prendere atto di tutte le culture coinvolte. forse è una discussione per il quasselzimmer :)
    #23Verfasserwodenn (466716) 30 Okt. 08, 23:20
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    Nessun problema, è una conversazione interessante, ma effettivamente la questione è ben più complessa nella sua struttura e potremmo discuterne ancora per molto e si è fatto tardi....perché no il quasselzimmer :-)
    #24VerfasserFranco75 (464152) 30 Okt. 08, 23:39
     
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