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    Falscher Eintrag in LEO?

    sdignarsi di fronte a qcn./qcs - sich empören über jemanden / über etwas

    Falscher Eintrag

    sdignarsi di fronte a qcn./qcs - sich empören über jemanden / über etwas

    Korrektur

    sdegnarsi con qualcuno / per qualcosa

    -

    sich über etwas empören


    Kommentar
    Laut einer italienischen Freundin gibt es das Verb "sdignarsi" nicht, auch mein Langenscheidt Paravia "Handbuch" (schon ein ziemlicher Wälzer) erwähnt "sdignarsi" ebensowenig wie z.B. Treccani oder das Dizionario italiano multimediale des Senders RAI("DOP").

    "Sdegnarsi" mag mit "di fronte a" gehen, ich habe es aber anderswo (analog z.B. zu "arrabbiarsi") mit "con qualcuno" bzw. "per qualcosa" gefunden.
    VerfasserLothar_1962 (1200434) 26 Jul. 17, 17:27
    Kommentar
    Dazu :

    sdegnare
    [sde-gnà-re] v. (sdégno ecc., 1ª pl. sdegniamo)
        • v.tr. [sogg-v-arg]
        1 Suscitare sdegno in qlcu.: la sua infamia ha sdegnato tutti
        2 Avere un atteggiamento di rifiuto e disprezzo per cose ritenute indegne SIN disdegnare: s. le ricchezze
        • sdegnarsi
        • v.rifl. [sogg-v] Provare un sentimento di indignazione, sentirsi offeso, spesso con specificazione della causa SIN adirarsi, indignarsi: mi sono sdegnato per il suo comportamento || s. con qlcu., esprimergli il proprio sdegno
        • sec. XIII

     sdegnarsi
    ṣde|gnàr|si
    v.pronom.intr.
    (io mi ṣdégno)
    1. CO provare sdegno e risentimento, offendersi: sdegnarsi per un nonnulla, sdegnarsi contro, con qcn.; si è sdegnato per quel che gli ho detto
    2. RE tosc., di animale, rifiutarsi di mangiare o di compiere altre funzioni naturali: la gatta si sdegna di occuparsi dei piccoli | di uccello, abbandonare le uova quando il nido viene scoperto
    3. RE tosc., provare nausea

    sdegnare
    sdegnare v. tr. [lat. *disdignare (v. disdegnare)] (io sdégno, ecc.; v. degnare). – 1. Respingere, rifiutare o evitare cose o persone perché ritenute spregevoli, o contrarie alle proprie idee, o comunque non degne di sé: s. l’adulazione, le lodi eccessive; s. i riconoscimenti pubblici; s. ogni forma di pubblicità; Sdegno il verso che suona e che non crea (Foscolo); Vedi che sdegna gli argomenti umani, Sì che remo non vuol, né altro velo Che l’ali sue (Dante, a proposito dell’angelo nocchiero delle anime del purgatorio); anche seguito da un infinito retto dalla prep. di: fa tanto il superbo, ma non sdegna di ricorrere alle raccomandazioni quando ne ha bisogno; da quando è diventato celebre sdegna perfino di salutare i vecchi amici; fig., letter., con riferimento a cose: su una rozza e grossa tela d’ispido canavaccio troppo male s’adattan ricami gentili di seta, e le perle e gli ori si sdegnano di comparire su un fondo sì vile (D. Bartoli). 2. Con valore causativo, muovere a sdegno, suscitare irritazione o risentimento: il comportamento del deputato ha sdegnato i suoi elettori; quelle ingiuste accuse sdegnarono i presenti; il loro modo di agire mi ha sdegnato. 3. intr. pron., sdegnarsi: a. Risentirsi, mostrarsi offeso: a vedere quello spettacolo mi sono profondamente sdegnato; non ti devi sdegnare con lui, non voleva offenderti; si è sdegnato per non essere stato invitato alla cerimonia. b. Solo nell’uso tosc., riferito ad animali, rifiutarsi di mangiare, di allevare e curare i figli, o di adempiere ad altre funzioni, per qualcosa che li spaventi o li infastidisca. ◆ Part. pass. sdegnato; solo letter. o ant. col sign. di spregiato, trascurato: Il pio strumento irruginia su’ brevi Solchi, sdegnato (Foscolo); com. col sign. di irritato, risentito, offeso, anche come agg.: essere, mostrarsi sdegnato; rispondere con aria, con voce sdegnata; tutti sono sdegnati con (o contro di) lui; nell’uso pop. di alcune regioni e di qualche strato sociale, irritato per infiammazione, detto per es. di calli, lesioni cutanee e sim.

    ... und :

    indignazióne
    indignazióne (ant. indegnazióne) s. f. [dal lat. indignatio -onis, der. di indignari «sdegnarsi»]. – 1. Stato dell’animo indignato, risentimento vivo soprattutto per cosa che offende il senso di umanità, di giustizia e la coscienza morale: fatti che suscitano i.; muovere, provocare, suscitare la pubblica i.; manifestare la propria i.; diedi sfogo alla mia i.; atti d’indegnazione e di disprezzo con cui ciascuno guarda il carnefice (Beccaria); [il padre Cristoforo] sentiva un’indegnazione santa, per la turpe persecuzione della quale [Lucia] era divenuta l’oggetto (Manzoni). 2. ant. Infiammazione, irritazione di una parte del corpo. ...
    #1Verfasserno me bré (700807) 26 Jul. 17, 18:04
    Kontext/ Beispiele
    Zusätzlich
    indignarsi di fronte a qcs - sich empören über etwas
    Kommentar
    Sdignarsi: ein Mischling von sdegnarsi und indignarsi, nehme ich an. Vermutlich hat die Festplatte im Server gehustet und die beiden Verben haben sich vermischt
    Alternativ: den neuen, synthetischen Eintrag insdignarsi di fronte con per qcn./qcs behalten und Energie sparen.

    Edit: Bréle, du Spammerin, googeln können wir selber. Statt hier ein Kubikmeter Augenstaub abzuladen, hast du etwas Relevantes zur Frage der korrekten Präposition beizutragen? Davon abgesehen, dass du mit deiner Art, ganze Seiten kommentarlos abzuschreiben, möglicherweise irgendeine Grenze überschreitest: das Urheberrecht erlaubt Kurzzitate, definiert als auszugsweise Zitate, z. B. einzelne Sätze oder Gedankengänge ... Zitierzweck muss erkennbar sein. Das Zitat muss also in irgendeiner Beziehung zu [dem aktuellen Thema] stehen, beispielsweise als Erörterungsgrundlage. Der Umfang des Zitats muss dem Zweck angemessen sein. ( https://de.wikipedia.org/wiki/Zitat )
    #2VerfasserMarco P (307881) 26 Jul. 17, 18:11
    Kommentar
    Vielen Dank für den Hinweis! :-)
    #3VerfasserFabio (LEO-Team) (576607) 27 Jul. 17, 10:11
     
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